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Piero Piero

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-- aggiornerò il profilo quando ne avrò voglia --

Cultura! Libertà!

Tibi persuade maximam rei publicae spem in te esse (Cic.)
July 08

Per andare a Strasburgo


L'on. Matteo Salvini è stato immortalato mentre cantava un coro da stadio di chiaro stampo razzista.
Per le acute polemiche si è dimesso, ieri 7 luglio, dalla carica di deputato del Parlamento italiano.
Finalmente, qualcuno che si dimette! Che poi è anche abbastanza normale e giustificabile che un leghista intoni cori contro i napoletani, d'altronde si sa che i leghisti odiano i napoletani, perchè se lo dicono devono dimettersi? La solita doppia morale.
Ma in realtà la verità è amputata: si è dimesso ma questo non pone fine alla sua vergognosa carriera politica tra le fila della Lega Nord; scadeva proprio oggi, infatti, il termine per optare per il seggio all’Europarlamento. L’incarico non è cumulabile con quello di parlamentare italiano. E l’esponente del Carroccio ha scelto di lasciare Roma per l’Europa, con buona pace dei suoi denigratori. «Dovranno continuare a sopportarmi», dice. E a Strasburgo, promette, «mi preparo a lavorare nell’interesse del Nord, di Napoli e dei napoletani». Siamo a posto.
July 07

Fear and Loathing


Strange memories on this nervous night in Las Vegas. Five years later? Six? It seems like a lifetime, or at least a main era... The kind of peak that never comes again. San Francisco in the middle sixties was a very special time and place to be a part of. Maybe it meant something, maybe not, in the long run. But no explanation, no mix of words or music or memories can touch that sense of knowing that you were there and alive in that corner of time in the world. Whatever it meant. There was madness in any direction, at any hour. You could strike sparks anywhere. There was a fantastic universal sense that whatever we were doing was right, that we were winning. And that, I think, was the handle - that sense of inevitable victory over the forces of Old and Evil. Not in any mean or military sense; we didn’t need that. Our energy would simply prevail. There was no point in fighting - on our side or theirs. We had all the momentum; we were riding the crest of a high and beautiful wave. So now, less than five years later, you can go up on a steep hill in Las Vegas and look West, and with the right kind of eyes you can almost see the high-water mark - that place where the wave finally broke and rolled back.


July 02

Nuovo Medioevo


Il problema della sicurezza dei cittadini dovrebbe essere al centro delle politiche di qualsiasi tipo di governo. Per l'Italia dei Valori è un tema fondamentale su cui intendiamo da sempre - e lo faremo anche per il futuro - porre la nostra attenzione. Devo dire però che ci sembra di vivere in un incubo in queste settimane: stiamo affrontando il tema delle ronde.

Le ronde non sono un'invenzione della Lega, le ronde sono associazioni di cittadini che nel Medioevo, pensate, e si occupavano della sicurezza del territorio. Ma stiamo parlando appunto del Medioevo, quando non c'era lo stato di diritto, quando non c'era la democrazia, quando la legalità non si sapeva cosa fosse, cioè stiamo parlando del Medioevo. E oggi la Lega col governo di centrodestra ripropone le ronde.

Io non so se vi è capitato di vedere un film che è uscito nelle sale cinematografiche dal titolo "L'onda". E' una storia vera di un professore che ebbe l'idea di organizzare i ragazzi della sua classe in una sorta di gruppo militarizzato, in modo da poter spiegarsi come mai così tante persone avessero potuto soggiacere al potere di Hitler. Bene, in poche settimane, ci racconta questo film, i pochi ragazzi galvanizzati dall'idea di far parte di un gruppo organizzato e militarizzato hanno incrementato il loro livello di violenza in modo esponenziale, e questo stava rischiando di andare verso una deriva pericolosa.

Ecco questo sono e saranno le ronde. C'è il rischio che gruppi di cittadini, in buona fede, possano diventare violenti. Le ronde, poi, saranno più violente tanto più sarà la debolezza dei soggetti con cui verranno in contatto. Per cui questo è un altro tema pericolosissimo. Per non parlare poi delle ronde che saranno al fianco dei partiti politici. Nelle scorse settimane già l'Msi Destra Nazionale ha presentato la sua Guardia nazionale, che - dicono loro - si affiancherà alla Guardia nazionale padana per fare sicurezza sul territorio.

Bene, l'Italia dei valori è assolutamente contraria alle ronde, e farà di tutto per fare in modo che la sicurezza dei cittadini venga tutelata dallo Stato, così come previsto dalla nostra Costituzione, in modo che la nostra democrazia e la legalità rimangano i capisaldi del nostro ordinamento giuridico.
June 30

G8 Summit


Voi credete che lo Stato Italiano sia rimasto senza soldi? O perlomeno senza i soldi necessari a compiere una manovra finanziaria senza tagli all'istruzione e alle forze dell'ordine e un'operazione di rinnovamento volta a un miglioramento dello stato sociale?
Bene, lo credete soltanto; perchè il luogo che prima di essere spostato a L'Aquila era stato destinato ad ospitare il vertice dei Grandi 8 del mondo, ovvero l'isola della Maddalena, ha subito alcuni ritocchi nonostante nessuno utilizzerà le opere costruite.
Questi ritocchi hanno un costo che ammonta a più di 300 milioni di euro che sono già stati spesi.
Per il vertice i soldi si trovano, per i disoccupati, i precari, gli studenti, i poliziotti, i magistrati no. Certo che ne succedono di cose strane. Poi per cosa? Magari i Grandi 8 prendono decisioni importanti, determinanti per lo sviluppo economico globale (pur eliminando con la scusa della crisi gli aiuti finanziari pari a 50 miliardi di euro promessi 4 anni fa), ma a trattative concluse e a decisioni prese, non so gli altri paesi ma sicuramente l'Italia fa il contrario di quello che hanno firmato il Primo Ministro e i suoi onorevoli ministri.
Per esempio il 22 aprile, mentre 5 mila persone manifestavano contro il nucleare, i gassificatori e gli inceneritori, i ministri dell'ambiente rinchiusi nel palazzo hanno dichiarato che è nelle loro intenzioni (punti 7, 8, 9) "garantire
 un
 adeguato
 trasferimento
 delle
 tecnologie
 innovative,
 hard
 e
 soft,
 attraverso
 programmi
 di 
cooperazione,
 che 
risulteranno
 essenziali
 per
 favorire 
una
 risposta
 coordinata 
ed
 un
 uso
 efficiente
 delle
 risorse
 nel
 far
 fronte
 alla
 perdita
 di
 biodiversità
", "rafforzare 
l’uso delle
 economie 
quale 
strumento 
volto 
al 
raggiungimento 
degli
 obiettivi
 della
 biodiversità, 
attraverso 
una 
nuova
 consapevolezza
 dei
 vantaggi 
derivanti 
dalla
 biodiversità 
e 
dai
 servizi
 ecosistemici 
e 
dai 
costi
 derivanti
 dalla 
loro
 perdita", "investire 
nella 
conservazione e 
nell’uso 
sostenibile 
dell
e risorse 
naturali, 
e 
nell’adattamento
 e
 nella
 mitigazione 
del
 cambiamento 
climatico 
al 
fine 
di 
contribuire 
ad 
un 
recupero 
economico
 global
e orientato 
ai
 valori
 ambientali".
Ripeto, spero che gli altri ministri dell'ambiente facciano sul serio quando scrivono queste belle cose, ma la nostra Prestigiacomo, prima e dopo aver firmato questa dichiarazione sostiene un governo che è convintissimo che il nucleare è energia pulita che salverà l'Italia da eventuali crisi energetiche con danno ambientale nullo, che il ponte sullo Stretto sia una grande opera buona e giusta, che gli inceneritori non facciano male alle persone (solo perchè fanno bene alla pancia degli imprenditori).
Oppure, tanto per dirne un'altra, con la Dichiarazione finale dei ministri della Giustizia, anche l'on. Angelino Alfano si è impegnato in qualcosa che sarebbe normale ma detto da lui e dal governo a cui appartiene è alquanto bizzarro: "consideriamo la criminalità organizzata transnazionale una minaccia alla sicurezza nazionale e un pericolo per la stabilità internazionale. La criminalità organizzata transnazionale compromette lo stato di diritto e inquina l’economia" (Alfano era in contatto con Croce Napoli, boss mafioso, ed era presente al matrimonio di sua figlia) condannando anche il narco-traffico (forse il Presidente del Consiglio ne sa qualcosa), "l’immigrazione legale va accompagnata da misure atte a favorire l’integrazione degli immigrati e da una maggiore apertura verso le loro comunità, trarrebbero vantaggio sia i Paesi di destinazione che gli immigrati" (ovviamente l'integrazione è favorita dalla xenofobia della Lega Nord), "ribadiamo i positivi effetti che il coinvolgimento della collettività ha nelle politiche di sicurezza, soprattutto in quanto contribuisce a diffondere la cultura della legalità e a promuovere la democrazia avvicinando i cittadini alle istituzioni pubbliche" (quindi le ronde servono a promuovere la cultura della legalità! Bella legalità, quella fai-da-te).
Questo per far capire la coerenza e la serietà dei nostri rappresentanti.

Svegliati Italia!

June 28

Quelle donne a Sud di Gomorra, Roberto Saviano


ESSERE donna in terra criminale è complicatissimo. Regole complesse, riti rigorosi, vincoli inscindibili. Una sintassi inflessibile e spesso eternamente identica regolamenta il comportamento femminile in terra di mafie. È un mantenersi in precario equilibrio tra modernità e tradizione, tra gabbia moralistica e totale spregiudicatezza nell'affrontare questioni di business. Possono dare ordini di morte ma non possono permettersi di avere un amante o di lasciare un uomo. Possono decidere di investire in interi settori di mercato ma non truccarsi quando il loro uomo è in carcere. Durante i processi capita spesso di vedere donne accalcate negli spazi riservati al pubblico, mandano baci o semplici saluti agli imputati dietro le gabbie. Sono le loro mogli, ma spesso sembrano le loro madri. Vestirsi in maniera elegante, curarsi con smalti e trucco mentre tuo marito è rinchiuso, è un modo per dire che lo fai per altri. Tingersi i capelli equivale a una silenziosa confessione di tradimento. La donna esiste solo in relazione all'uomo. Senza, è come un essere inanimato. Un essere a metà. Ecco perché le vedi tutte sfatte e trascurate quando hanno i mariti in cella. È testimonianza di fedeltà. Questo vale per i clan dell'entroterra campano, per certa 'ndrangheta, per alcune famiglie di Cosa Nostra. Quando invece le vedi vestite bene, curate, truccate, allora il loro uomo è vicino, è libero. Comanda. E comandando riflette sulla sua donna il suo potere, lo trasmette attraverso la sua immagine. Eppure le mogli dei boss carcerati, sciatte sino a divenire quasi invisibili, sono spesso quelle che facendone le veci più comandano.

Tutte le storie delle donne in terra criminale si somigliano, sia che abbiano un destino tragico sia che riescano a galleggiare nella normalità. In genere marito e moglie si conoscono da adolescenti e celebrano il loro matrimonio a venti, venticinque anni. Sposare la ragazza conosciuta da piccola è la regola, è condizione fondamentale perché sia vergine. In genere, invece, all'uomo è permesso di poter avere amanti, ma il vincolo dato dalle loro mogli negli ultimi anni è che siano straniere: russe, polacche, rumene, moldave. Tutte donne considerate di secondo livello, incapaci di costruire una famiglia, secondo loro, di educare i figli come si deve. Mentre farsi un'amante italiana o peggio del proprio paese sarebbe destabilizzante, e un comportamento da punire. Attraverso la sessualità passa molta parte della formazione di un uomo e di una donna in terra di mafia. "Mai sotto una femmina" è l'imperativo con cui si viene educati.

Se mentre fai l'amore, decidi di stare sotto, stai scegliendo pure di sottometterti nella vita di tutti i giorni. Farlo per puro piacere ti condannerà, nella loro logica, a sottometterti. "Mai sesso orale". Riceverlo è lecito, praticarlo a una donna è da "cani". "Non devi diventare cane di nessuno". Vecchio codice a cui si attiene ancora molta parte delle nuove generazioni di affiliati. E regole anche più rigide valgono pure al di fuori dell'Italia. La Yardie, la potente mafia giamaicana egemone in molti quartieri londinesi e newyorkesi, oltre che a Kingston, ne è un esempio. Vietato praticare sesso orale e riceverlo, vietato sfiorare l'ano delle donne e avere rapporti anali. Tutto questo è considerato sporco, omosessuale (i gay sono condannati a morte nella cultura mafiosa giamaicana), mentre il sesso dev'essere una pratica forte, maschile e soprattutto ordinata. Senza baci. La lingua serve per bere, un vero uomo non la usa se non a quello scopo.
Gli affiliati delle cosche sono ossessionati non solo dalla loro virilità, ma da come poterla esercitare: farlo secondo la rigida applicazione di quegli imperativi categorici, diviene un rito con cui si riconfermano il loro potere. Valgono, quelle norme chiare e inderogabili, in pressoché tutti i paesi di 'ndrangheta, camorra, mafia e Sacra Corona Unita. E sono, a ben vedere, qualcosa in più del semplice specchio di una cultura maschilista. Nulla come quel codice sessuale dice forse come in terra di criminalità non possa esistere ambito che si sottragga alle logiche ferree di appartenenza, gerarchia, potere, controllo territoriale. Potere sulla vita e sulla morte, di cui la morte subita o data è posta a fondamento. E chi crede di poter esserne libero, si sbaglia. Il controllo della sessualità è fondamentale. Anche corteggiare diventa marcare il territorio. Avvicinarsi a una donna significa rischiare un'invasione territoriale.

Nel 1994 Antonio Magliulo di Casal di Principe tentò di corteggiare una ragazza imparentata con un uomo dei casalesi e promessa in matrimonio a un altro affiliato. Magliulo le faceva molti regali, e intuendo forse che la ragazza non era felicissima di sposare il suo fidanzato, insisteva. Era invaghito di questa ragazza assai più giovane di lui e la corteggiava come dalle sue parti è abituale. Baci Perugina a San Valentino, un collo di pelliccia di volpe a Natale, "postegge" ossia attese fuori dal luogo di lavoro nei giorni normali. Un giorno in piena estate un gruppo di affiliati del clan di Schiavone lo convocò per un chiarimento al lido La Scogliera di Castelvolturno. Non gli diedero neanche il tempo di parlare. Maurizio Lavoro, Giuseppe Cecoro e Guido Emilio gli tirarono una botta in testa con una mazzola chiodata, lo legarono e iniziarono a ficcargli la sabbia in bocca e nel naso. Più inghiottiva per respirare più loro lo ingozzavano. Rimase strozzato da una pasta di sabbia e saliva che gli si è cementificata in gola. Fu condannato a morte perché corteggiava una donna più giovane, col sangue di un importante affiliato, già promessa in moglie.

Corteggiare, chiedere anche solo un appuntamento, passare una notte insieme è impegno, rischio, responsabilità. Valentino Galati aveva diciannove anni quando è sparito il 26 dicembre 2006 a Filadelfia, che non è la città fondata dai quaccheri americani, ma un paese in provincia di Vibo Valentia, fondato da massoni. Valentino era un ragazzo vicino alla ndrina egemone. Aveva sangue ndranghetista e quindi divenne ndranghetista, lavorava per il boss Rocco Anello. Quando questi finisce in galera per aver organizzato un sistema di estorsioni capillare (per una piccola tratta ferroviaria ogni impresa che vi partecipava doveva pagargli 50 mila euro a chilometro), sua moglie Angela ha sempre più bisogno di una mano da parte della ndrina per andare avanti. Spesa, pulizia della casa, accompagnare i bambini a scuola. A Valentino capita di essere uno dei prescelti. Così lentamente, quasi naturalmente, nasce una relazione con Angela Bartucca. Punirlo è indispensabile e quando non lo si vede più girare per il paese, nessuno si stupisce.

Condannato a morte perché è stato con la moglie del boss. Solo sua madre Anna non vuole crederci. Suo figlio amante della moglie di un boss? Per lei è impossibile: è divenuto da poco maggiorenne, è troppo piccolo. Ammette che Angela veniva anche in casa a prendere il caffè, e da quando suo figlio è sparito, non si è fatta più vedere. Ma per la madre di Valentino questo non dimostra nulla. "Mio figlio non c'entra niente con questa storia". Insiste a credere vi siano altri motivi, ma per la magistratura antimafia non è così. Per lungo tempo Anna ha dormito sul divano perché lì c'era il telefono ed ha aspettato una chiamata di suo figlio, terrorizzata che in camera da letto potesse non sentire il suono "dell'apparecchio", come a sud lo chiamano. Così, alla fine, la madre di Valentino si chiude nel silenzio di un dolore che rispetta il silenzio dell'omertà, continuando a negare contro ogni evidenza.

La stessa sorte era già capitata a Santo Panzarella di Lamezia Terme, ammazzato nel luglio del 2002. Santo si era innamorato di Angela Bartucca quattro anni prima. Sempre lei. Gli hanno sparato contro un caricatore, convinti di averlo ucciso lo hanno messo nel portabagagli. Ma Santo Panzarella non era morto. Scalciava nel portabagagli. Così gli hanno spezzato gli arti inferiori per non farlo continuare a intralciare con i calci il suo ultimo viaggio; infine gli hanno sparato in testa. Di lui è stata ritrovata solo una clavicola, che ha però permesso di far partire le indagini. Anche lui condannato a morte per aver sfiorato la donna sbagliata. Valentino quindi forse sapeva di rischiare la pelle, ma ha continuato lo stesso ad avere una relazione con quella donna proibita.

Ci si immagina Angela Bartucca come una sorta di donna fatale, una mantide come i giornali l'hanno spesso chiamata, capace con la propria seduzione di far superare persino la paura della morte. Una donna che amava e amando condannava a morte. Ma in realtà a vederla non sembra essere così come vuole la leggenda. Dalle foto si vede il viso di una ragazzina, carina, la cui colpa principale era la voglia di vivere. Un marito in carcere per le donne di mafia significa astinenza totale. Di affetti e di passione. Solo i boss maturi, se sono sposati con donne più giovani e sono condannati a pene pesantissime, permettono che le mogli possano avere qualche marito sostitutivo. Quasi sempre si preferisce il prete del paese quando disponibile o un fratello, un cugino, un parente comunque. Mai un affiliato non del sangue del boss, che godendo del rapporto con la donna potrebbe assumerne in qualche modo di riflesso il carisma e sostituirlo.

Molte donne vestono di nero, anche quelle giovani, e quasi perennemente. Lutto per un marito ucciso. Lutto per un figlio. Lutto perché è stato ucciso un fratello, un nipote, un vicino di casa. Lutto perché è stato ammazzato il marito di una collega di lavoro, lutto perché è stato assassinato il figlio di un lontano parente. E così c'è sempre un motivo per tenere il vestito nero. E sotto il vestito nero si porta sempre un panno rosso. Le anziane signore indossavano una maglietta rossa, per ricordare il sangue da vendicare, le giovani donne indossano un intimo rosso. Un ricordo perenne del sangue che il dolore non fa dimenticare, anzi il nero accende ancora più il colore terribilmente intimo della vendetta.

Rimanere vedove in terra criminale significa perdere quasi totalmente l'identità di donna e ricoprire soltanto quella di madre. Se resti vedova puoi risposarti solo con il consenso dei figli maschi. Solo se ti risposi con un uomo dello stesso grado del padre (o superiore) all'interno delle gerarchie mafiose. Ma soprattutto solo dopo sette anni di astinenza sessuale e osservazione rigida del lutto. Perché gli anni della vedovanza dovevano corrispondere al tempo che secondo le credenze contadine un'anima ci metteva per raggiungere l'aldilà. Così si aspettava che l'anima arrivasse nell'altro mondo, perché se ancora stava in questo avrebbe potuto vedere la moglie "tradire" con un altro. Antonio Bardellino, boss carismatico di San Cipriano d'Aversa, tendeva a liberare le vedove da queste regole medievali e da questo perenne dolore imposto. In paese molti ricordano che fino a quando comandò, don Antonio diceva: "Si mettono sette anni per raggiungere il paradiso, noi andiamo da un'altra parte. E quella parte si raggiunge presto, int' a nà nuttata".

Ma quando fu fatto fuori Bardellino arrivò l'egemonia degli Schiavone, e tornarono le vecchie regole sessuali. Nell'agosto del 1993 Paola Stroffolino fu scoperta con un amante. Lei moglie di un boss molto importante, Alberto Beneduce, tra i primi ad importare cocaina e eroina direttamente sulle coste del Casertano. Dopo che Beneduce fu ucciso, lei non rispettò i sette anni di vedovanza e intraprese una relazione con Luigi Griffo. Il clan decise che un atteggiamento del genere era irriguardoso nei confronti del vecchio boss. E così per eseguire la punizione scelsero un suo caro amico, Dario De Simone. Invitò la coppia in una masseria di Villa Literno con la scusa di volergli far assaggiare le prime mozzarelle dell'estate. Un solo colpo alla testa per l'uomo e uno per la donna. Non di più per due infami che avevano insultato la memoria e l'onore del morto. Poi, aiutato da Vincenzo Zagaria e Sebastiano Panaro, l'uomo che aveva mostrato la sua lealtà uccidendo scaraventò i corpi in fondo ad un pozzo molto profondo a Giugliano.

Sandokan, cioè Francesco Schiavone, e suo fratello furono accusati come mandanti. La vedova di un boss è intoccabile, ma se si sporca con un altro uomo, perde lo status di inviolabilità. I pentiti che cercavano di superare l'incredulità dei giudici, diedero una risposta che è anche una sintesi eccezionale: "Dottò, ma scopare qui è peggio che uccidere. Meglio se uccidi la moglie di un capo. Forse puoi essere perdonato, ma se ci scopi sei morto sicuro". Amare, decidere di fare l'amore, baciare, regalare qualcosa, fare un sorriso, sfiorare una mano, provare a sedurre una donna, esserne sedotto può essere un gesto fatale. Il più pericoloso. L'ultimo. Dove tutto è legge terribile, i sentimenti e le passioni che non conoscono regole condannano a morte.


June 27

La ricetta


1 spegnere per un mese tutte le televisioni e incendiare i ripetitori
2 fare controinformazione seria
3 smetterla di lamentarsi senza fare nulla e scendere in piazza
4 iniziare a fare circolare informazioni sul vero operato del governo
5 se nulla cambia smettere di votare
6 se non cambia ancora nulla scioperi ad oltranza
7 se non si riesce ancora ad ottenere nulla ritorno alle proteste studentesche e dei lavoratori con scioperi selvaggi
8 se nemmeno così si riesce ad ottenere nulla si scende in piazza armati

In omaggio con la Ricetta, un bel documento del Miniver: http://www.youtube.com/watch?v=8hSrL7WncIE

Articolo 21

"Alle parti sociali che ho incontrato questa mattina ho detto che questa crisi economica ha come primo fattore quello psicologico. Ho detto tante volte, e l'ho ribadito anche a loro, che il fattore ottimismo è fondamentale per uscire dalla crisi: la gente deve tornare agli stili di vita precedente e deve rialzare i consumi. Anche perché la gente non ha motivi per diminuire i consumi [...] I media un giorno sì e uno no escono dicono che il deficit è al 5%, meno consumi del 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà per fino al 2010, la crisi si chiuderà nel 2011... Un disastro: dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perchè di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo distruggono la fiducia dei cittadini dell'Europa e del mondo"


EDIT: "Io non ho mai detto di chiudere la bocca agli enti o ai media e se l'ho detto non c'era assolutamente nulla di violento o meno che liberale"

June 26

Piano di rinascita democratica


http://www.youtube.com/watch?v=Nkub9IimkGI

Testo integrale del "piano di rinascita democratica", della loggia P2, sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982

Realizzato in buona parte, almeno nei suoi punti più salienti
June 25

Noi siamo democratici


A Cinisello, a concludere la campagna elettorale per le amministrative, il 19 giugno, c'era Berlusconi che sosteneva il candidato del Partito, Podestà (che sembra aver vinto per una manciata di voti: link)
Esattamente come in febbraio durante la campagna per l'elezione del presidente della regione Sardegna, vinta dal candidato Pdl Ugo Cappellacci in quanto tutta la campagna è stata condotta non da lui stesso ma dalla carismatica figura del suo leader on. Silvio Berlusconi, a Milano la storia si ripete. Il candidato è Podestà ma parla tutto il tempo l'on. Silvio Berlusconi (nota bene l'ultimo minuto e la teatrale uscita dal teatrino della politica), uscendosene anche con una bella sfuriata che tiene alto il nome del Partito e la dignità di coloro che combattono per la libertà (dalle leggi).
June 24

Psicostoria

« Le leggi della storia sono assolute come quelle della fisica, e se in essa le probabilità di errore sono maggiori, è solo perché la storia ha a che fare con gli esseri umani che sono assai meno numerosi degli atomi, ed è per questa ragione che le variazioni individuali hanno un maggior valore. »

Bayta Darell, in Fondazione e Impero, di Isaac Asimov
June 22

CapaRezza



Non sei un uomo se come un frate chiedi perdono. Non sei un uomo se a fare mazzate non sei buono.
Non sei un uomo se tua moglia di te se ne fotte. Non sei uomo se.. se non la gonfi di botte.
Non sei un uomo se non guidi le macchine grosse. Non sei un uomo se non tiri due ganci alle giostre.
Non sei un uomo se hai paura di tornare in carcere. Non sei un uomo sei gay se ti metti a piangere.
Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non sei un uomo... se non hai la pancia sferica. Non sei un uomo senz'abito buono alla domenica.
Non sei un uomo se di notte non vai al bordello. Non sei un uomo... se non ti tira il pisello.
Non sei un uomo se ti arrendi e non mostri gli artigli. Non sei un uomo se non prendi a ceffoni i tuoi figli.
Non sei un uomo se il rispetto che hai non ti basta. Lo sai cosa ti manca? Un ferro nella tasca.
Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non ascoltare questi maldicenti. Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti.
Non ascoltare questi mentecatti. Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.

Non sei un uomo se non hai lo stereo più potente. E poi si vede dalla foto che hai sulla patente.
Non sei un uomo se perdi tempo a studiare i libri. Se sei un uomo.. meglio che inizi con gli scippi.
Non sei un uomo se ti beccano la piantagione. Non sei un uomo se dalla prigione fai il mio nome.
Non sei un uomo se mi fotti, che se me ne accorgo, non sei un uomo vivo, tu sei un uomo morto.
Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non ascoltare questi maldicenti. Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti.
Non ascoltare questi mentecatti. Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.
Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti, dovrebbe lavare i piatti.



June 20

Come trovare persone da candidare



Perchè sto mettendo questo intervento nella categoria "notizie e politica" e non su quella "informazione"? Semplice, se è vero infatti che i fatti privati del Presidente non ci riguardano, è anche vero che secondo il berlusconismo è così che si entra in politica.

Italiani, continuate a osannare il vostro rappresentante internazionale.



June 19

Il cazzeggio è sovrano


Titolo: Siffredi contro tutti

Trama: Il nostro rocco sfiderà le attrici hard più belle e puttane della storia in un susseguirsi di emozioni indimenticabili!




June 18

La Repubblica mi piace sempre di più


La Repubblica mi piace sempre di più. Mi pare l'unico organo di informazione su base nazionale che sia rimasto libero e che sappia ancora cosa vuol dire informare i cittadini. Magari non è sempre stato libero in questi anni e avrebbe potuto rompere un po' più serimanete i coglioni alla politica, come si fa nei paesi in cui la libertà di stampa è sacra e inviolabile, quelli in cui già nel Settecento se ne rivendicava il diritto, cioè i paesi anglosassoni.
Ma ora qualcosa sta cambiando. Si saranno rotti le palle pure loro della censura e delle teste italiane dormienti? Non lo so.
In ogni caso è un fatto che la Repubblica abbia lanciato l'appello in difesa della libertà di informazione in risposta al ddl 1415 (quello sulle intercettazioni), intitolato, peraltro, "I giornali hanno il dovere di informare, i cittadini hanno il diritto di sapere".
Subito dopo pubblica qualcosa che non mi aspettavo di trovare di questi tempi in un organo di disinformazione quali i giornali italiani: in più di un articolo parlano di referendum del 21-22 giugno, quando è stato stimato che la metà degli italiani neanche sa dell'esistenza di un referendum che debba svolgersi in quella data (in collaborazione con http://www.referendumelettorale.org/)
Infine, il colmo dei colmi.. cliccare per credere

Per finire, pubblico un articolo tratto dal blog di Beppe Grillo:

Golpe. Ma, è possibile? Io non riesco a raccapezzarmi. Tutte le volte che Berlusconi fa un discorso pubblico, circondato da venti guardie del corpo e centinaia di Carabinieri e poliziotti, parla di golpe. D’Alema oggi è preoccupato, bisogna stare pronti. Signori, o le parole non vogliono più dire niente, o c’è qualcosa di strano. C’è qualcosa di strano. Pensate un po’ se Obama parlasse oggi di golpe, di colpo di Stato, negli Stati Uniti. Cosa succederebbe? Qua se ne discute sui giornali così, magari in terza pagina. Guardate che stanno succedendo cose incredibili. Ieri a Portofino stavano mangiando insieme, in una tipica trattoria del luogo, il Tonchetto dell’infelicità e lo psiconano. Cioè il più grande intercettatore della Storia d’Italia, il Tronchetto dell’infelicità, insieme a quello che ha il terrore delle intercettazioni. Una volta si chiamava teoria degli opposti estremismi. Adesso si chiama teoria delle opposte prese per il culo. Allora c’è qualcosa che non quadra. I nostri referenti sono diventi i militari, i poliziotti, i Carabinieri. Che vengono usati anche dallo Stato per dare spiegazioni. A volte ci riescono più democraticamente, a volte meno – col manganello.
Allora io mi rivolgo a voi. Generale Siazzu, dei Carabinieri, mi rivolgo a lei Castagnetti, generale dell’Esercito, mi rivolgo a lei Manganelli – un nome spaventoso - capo della Polizia. Dovete fare qualcosa voi. Se Berlusconi parla di colpo di Stato, non bisogna prenderlo sottogamba. Perché lui generalmente attribuisce agli altri quello che vorrebbe fare lui stesso. L’ha già fatto! Ve lo ricordate che l’ha già fatto con i brogli elettorali del 2006? L’ha già fatto con le intercettazioni, quando trovarono una cimice nel suo ufficio – una cimice, era un’aragosta di trent’anni fa. Allora, se c’è qualcosa, bisogna che interveniate voi. Io so, generali, che siete stufi e non ce la fate più. Io so che la Digos e i Carabinieri firmavano ai Vday. Io so che eravate lì a firmare. Io so che non ce la fate più. So che non ce la fate più a respingere i migranti con diritto di asilo. Non ce la fate più ad andare contro le ronde padane, andare contro le leggi che scarcerano i delinquenti. Io so che avete un esaurimento in corso. Fatelo voi, mentre il nano è fuori. Un piccolo golpetto, un golpettino. Un golpettino di quelli morbidi, senza feriti, senza morti. Senza niente. Cento persone. Le andate a prendere al Parlamento. Un centino, tra senatori e deputati. Li portare all’Asinara. Riaprite l’Asinara. Li mettete lì come Falcone e Borsellino, per la loro sicurezza, quando preparavano il processo di Palermo. Dai, fatelo per voi. Fatelo soprattutto per noi. E quando andate a proteggere e a difendere i politici nelle piazze, non state lì, non proteggeteli dai cittadini, proteggete i cittadini invece. Andate al bar. Lasciateli lì, all’esultanza del loro pubblico. Andate al bar. Pago io, pago tutto io! Quindi fatelo per voi, ma soprattutto fatelo per noi. Per i cittadini italiani. Fatelo per la Patria. E fatelo per l’Italia.
Viva l’Italia!
June 17

As the battles reached higher

Ed ecco un po' di svago musicale, due canzoni contro la guerra, due generi diversi, due epoche diverse, stesso significato; per capire che certe cose travalicano tempi e luoghi


Brothers in arms (1985)

These mist covered mountains
Are a home now for me
But my home is the lowlands
And always will be
Some day you'll return to
Your valleys and your farms
And you'll no longer burn
To be brothers in arm

Through these fields of destruction
Baptism of fire
I've watched all your suffering
As the battles raged higher
And though they did hurt me so bad
In the fear and alarm
You did not desert me
My brothers in arms

There's so many different worlds
So many different suns
And we have just one world
But we live in different ones

Now the sun's gone to hell
And the moon's riding high
Let me bid you farewell
Every man has to die
But it's written in the starlight
And every line on your palm
We're fools to make war
On our brothers in arms

Dire Straits


The modern Rome burning (2008)

How did we get into this mess?
The question is a hypothetical...
The answers are
Written on the face of the oppressed

Sent to death at just 19
Forevermore to be unseen
His mother with tears in her eyes
Crying to God
She calls out, "Why?"
She'll find her answers
On the face of the oppressed

I bow my head in respect
Of the dead

Because we're all bogged down
And there ain't no fucking S.O.S
That's going to save our sinking ship
Because we're all bogged down
No there ain't no fucking S.O.S
That's gonna save our sinking ship

How did we get into this mess?
The question is a bona fide literal
The answers are written
On the face of the oppressed

We all the know the answers why
They sold a lie to build Versailles!
You can roll over and die
Or you can reign down hell tonight!
You'll find your answer
On the face of the oppressed

I bow my head in respect
Of the dead

Because we're all bogged down
And there ain't no fucking S.O.S.
That's going to save our sinking ship
Because we're all bogged down
And no there ain't no fucking S.O.S.
That's going to save our sinking ship

In the ash of your city lies fertile ground
In the ash of your city lies fertile ground
This nation's burning, burning down
This nation's burning to the ground

This is the modern Rome burning
This is the modern Rome burning
This is the modern Rome burning

This is New York burning
This is Boston burning
This is Omaha burning

This is Washington burning
This is Pittsburgh burning
This is Birmingham burning

This is the modern Rome burning
Anti-Flag



 
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visto che tutta non ci stava